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  • Immagine del redattoreLorena Cristini

Il mio "Secret Garden"


No, non l’ho caricata per sbaglio. Questo è tutto quello che rimane del cortile di casa mia, quella in cui ho vissuto i miei primi dodici anni, intendo. Sono passati solo alcuni decenni ma sembrerebbe abbandonato da secoli.

Era una casa di proprietà delle Ferrovie delle Stato e noi ci stavamo bene, un posto tranquillo interrotto solo dal passaggio dei treni che però, come diceva mia mamma, “ci davano da mangiare”.

Naturalmente nessun lusso: cucina, salotto, due camere da letto, un bagno e la cantina; tutto con le misure degli anni ‘70, vale a dire molto spazioso. Ma quello che rendeva la casa speciale era il cortile con le aiuole con annesso un grande orto di verdure. Se strizzo gli occhi riesco ancora a vedere una fila di tulipani nell'aiuola.

Al di là della staccionata c’erano i binari e al di quà, un grande prato ovvero il sogno di ogni bambino. Era grande più o meno come un campo da calcio, per capirci, e dalle parti era delimitato da due “boschetti”, così li chiamavamo noi. Non occorreva neppure mettersi d’accordo, tutti i pomeriggi ci si trovava là e si giocava, si correva, si slittava.

Non entro in merito alla questione dell’edilizia, della gestione degli immobili da parte dei dirigenti FS o più in generale delle politiche famigliari volte a garantire a tutti un’abitazione dignitosa, perché ho a disposizione lo spazio di un post. Ma posso assicurarvi che questa casa e molte altre sono chiuse e lasciate marcire da decenni. Appartamenti da 200 mq lasciati all’incuria del tempo.

Eppure riguardando la foto sopra non posso non pensare a “Il giardino segreto” di F. H. Burnett, forse per consolarmi. Sì, voglio sentirmi come Mary, che dietro alla sua nuova casa trovò un giardino di sterpaglia e pietre

e che trasformò nel suo angolo magico di narcisi, ranuncoli e usignoli canterini. E così ritorno bambina, ma poi passa il treno e l’usignolo vola via, rimangono solo i tulipani e io ci vado dentro!




186 visualizzazioni3 commenti

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3 комментария


festigf
03 мар. 2020 г.

THE BRAIN is wider than the sky,  

For, put them side by side,

The one the other will include  

With ease, and you beside.

The brain is deeper than the sea,

For, hold them, blue to blue,

The one the other will absorb,  

As sponges, buckets do.

The brain is just the weight of God,  

For, lift them, pound for pound,        

And they will differ, if they do,  

As syllable from sound.

Emily Dickinson

forse solo le poesie possono descrivere le tue doti

Лайк

fernanda.scienza
01 мар. 2020 г.

Bello ricordare l' infanzia ! Con positività

Лайк

Ivano Salvetti
01 мар. 2020 г.

💓💓💓

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